venerdì 12 settembre 2014

Ambiente, aumenta strato di ozono

È la prima volta in 35 anni.

11 settembre 2014

Scienziati ottimisti: confermato un aumento significativo e prolungato di molecole di ozono nella stratosfera. Ma lo strato è ancora più sottile del 6% rispetto agli anni ‘80
Le condizioni del buco dell’ozonosembrano andare verso un miglioramento ma c’è ancora molto lavoro da fare. Secondo un nuovo rapporto di una commissione scientifica del Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep) e dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), lo strato di ozono sta iniziando a ricostituirsi, soprattutto grazie alla graduale eliminazione a partire dagli anni Ottanta di alcune sostanze chimiche usate in frigoriferi e aerosol.

Lo schermo
Lo strato di ozono è la parte dell’atmosfera in cui si concentra la maggior parte dell’ozono, che costituisce uno schermo e ci protegge dalle radiazioni solari pericolose per la vita sulla terra. Con l’espressione buco dell’ozono si intende invece una significativa riduzione di questo gas nelle regioni polari terrestri, ossia un assottigliamento marcato dello strato. La completa ricostituzione dell’ozonosfera resta però un obiettivo distante. Le sostanze che distruggono l’ozono sono ancora presenti nell’atmosferae ogni anno creano un buco dell’ozono sopra le zone polari. Inoltre, lo strato di ozono è ancora di circa il 6% più sottile che negli anni Ottanta. Ciononostante gli scienziati sembrano ottimisti: per la prima volta in 35 anni, infatti, è stato confermato un aumento statisticamente significativo e prolungato di molecole di ozono nella stratosfera.

I miglioramenti

Tra il 2000 e il 2013 il livello di ozono è salito del 4% alle latitudini medio-settentrionali all’altezza di circa 48 chilometri, ha riferito Paul A. Newman, uno scienziato della Nasa a capo dei 300 ricercatori autori del rapporto. Si tratta del primo da quattro anni a questa parte. «È una vittoria per la diplomazia e per la scienza», ha commentato il chimico messicano Mario Molina. Nel 1974 Molina e F. Sherwood Rowlan scrissero uno studio scientifico in cui avevano previsto il problema della riduzione dello strato di ozono e nel 1995 vinsero il premio Nobel per la chimica per il loro lavoro. Lo strato di ozono aveva iniziato ad assottigliarsi a partire dagli anni Settanta a causa della presenza nell’atmosfera di sostanze prodotte dall’uomo note come clorofluorocarburi (Cfc), che distruggono le molecole di gas nell’aria. A seguito dell’allarme lanciato dagli scienziati, tutti i Paesi del mondo siglarono nel 1987 un trattato con cui furono vietati i Cfc.


(source: CdS)